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giovedì 10 aprile 2014

Le previsioni del fondo monetario internazionale per l'Italia sono piu' rosee in termini di bilancia dei pagamenti, ma piu' negative per il debito pubblico

Il fondo monetario internazionale ha appena pubblicato le sue previsioni economiche (aprile 2014).
Dal confronto con le stesse previsioni realizzate nell'ottobre 2013 ne emerge una situazione piu' rosea per quanto riguarda la bilancia dei pagamenti (current account balance) Italiana- grazie principalmente ad una crescita dell'import piu' bassa di quella precedentemente prevista.

I conti pubblici pero' sono rivisti in negativo, con una previsione del debito pubblico piu' alta di quanto previsto precedentemente.
Fonte: http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2014/01/weodata/index.aspx

martedì 18 febbraio 2014

L'Italia ha perso 220 mila piccole e medie imprese dal 2008

L'Italia ha perso 220 mila piccole e medie imprese dal 2008 al 2012, il numero delle piccole e medie imprese in Europa e' rimasto stabile, mentre in Germania il numero e' aumentato di 281 mila unita'.


Fonte originale: http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/facts-figures-analysis/performance-review/

La gran parte delle piccole e medie aziende sono state perse nel settore delle costruzioni, delle manifatture e nelle attivita' scientifiche e professionali.

Questo si traduce in una perdita di posti di lavoro nelle piccole e medie imprese Italiane che non trova corrispettivo nell'Eunione Europea nel suo insieme.

Le piccole e medie imprese Italiane, assieme a quelle spagnole, subiscono le difficolta' di accesso al credito, con tassi alti e richieste di crediti non rifiutati.

Il primo grafico mostra la proporzione di applicazioni di crediti bancari che sono state rifiutate (barra rossa), accettate solo in parte (barra arancione scuro) accettate ma non prese perche' troppo onerose (arancione chiaro). Le piccole e medie imprese Italiane e Spagnole mostrano la piu' alta proporzione di applicazioni con esito negativo.

Il secondo grafico mostra i tassi per i crediti alle piccole e medie imprese (non del settore finanziario). L'Italia e la Spagna mostrano i tassi piu' alti.

Il terzo grafico mostra il numero di piccole e medie imprese in vari paesi- l'Italia ha il numero piu' alto- ma condivide con la Spagna una drastica riduzione dal 2008.


mercoledì 15 gennaio 2014

Il mercato del lavoro Italiano: bassa partecipazione (specialmente femminile), alta disoccupazione, sotto-occupazione e precariato (specialmente giovanile). Alte tasse sul lavoro, regolamentazione su lavori regolari, popolazione vecchia e mancanza di crescita economica da altre 10 anni non aiutano

In Italia il costo del lavoro cresce piu' rapidamente che in altri paesi....
Unita' del costo di lavoro (Q1 2003=100)

In congiunzione con una produttivita' del lavoro in declino...
Produtittivita' reale per ora lavorata (media di 4 trimestri, Q1 2003=100)

....e un tasso di disoccupazione ai massimi storici dalla Second Guerra Mondiale e in continua crescita
Tasso di disoccupazione (%)
 I giovani pagano il prezzo piu' alto....

Il grafico mostra (in ordine)
1)  il tasso di disoccupazione giovanile
2) L'incidenza dei lavoratori giovanili marginali (coloro che non hanno cercato lavoro nell'ultimo mese ma vorrebbero lavorare)
3) I giovani che non sono ne' in occupazione, educazione or training (NEET)
4) La proporzione di giovani lavoratori part-time involontari (perche' non sono riusciti a trovare un lavoro a tempo pieno)


 ... con alto tasso di inattivita' anche tra i laureati

La barra piu' scura mostra i laureati NEET (non sono ne' in occupazione, educazione or training), la barra piu' chiara mostra la proporzione di persone che hanno ottenuto una laurea

 L'alta tassazione sul lavoro non aiuta....
Tasse 2012 (% del costo del lavoro)

...e neanche una legislazione restrittiva sui lavori regolari....
Indice della protezione contro il licenziamento collettivo sui lavori regolari (barra scura) e indice di protezione sui lavori temporanei (0= non restrittivo, 6= molto restrittivo)


...con il risultato che la gran parte dei nuovi contratti di lavoro sono temporanei
Nuovi contratti di lavoro per tipologia ('000, Q3 2012)

L'Italia inoltre deve affrontare uno dei piu' bassi tassi di partecipazione al lavoro, particolarmente femminile
Tasso di attivita' Q3 2013 (15-64, %)
 Il problema e' esacerbato da contizioni economiche e demografiche non favorevoli.

La scala di sinistra mostra il livello di PIL dal 2000: L'Italia nel 2013 aveva uno stesso livello di produzione che 13 anni fa
La scala di destra mostra la proporzione di popolazione oltre i 60 anni. In Italia la proporzione di oltra 60 enni e tra le piu' alte al mondo ed e' ben al di sopra dei livelli dell'Unione Europea.

Link all'articolo: http://www.ft.com/cms/s/0/e65241b0-7d45-11e3-a579-00144feabdc0.html?siteedition=uk#slide0

giovedì 14 novembre 2013

L'Italia e' l'unico paese Europeo in continua contrazione economica dal 2011. Il livello del PIL e' ora piu' basso che nel 2001

Tra tutti i paesi Europei, l'Italia e' l'unico paese in continua contrazione economica (misurata come variazione percentuale sul trimestre precente) dal 2011, fatta ecccezione per Cipro.
Per quanto alcuni paesi abbiano riportato una contrazione nel Q3 2013- per esempio Francia e Repubblica Ceca- tali paesi hanno registrato una crescita nei trimestri precedenti.
A differenza dell'Italia, la Spagna e' tornata a crescere, se pur marginalmente 0,1%, nel terzo trimestre di quest'anno.

La comparazione Europea non include la Grecia la quale non riporta valori di crescita sul trimestre precedente.
Dati completi:
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/2-14112013-AP/EN/2-14112013-AP-EN.PDF

L'ulteriore contrazione economia porta i livelli del PIL italiano a livelli inferiori all'inizio del 2001. Nessun altro paese Europeo ha bruciato l'ultimo decennio di crescita economica come nel caso italiano.


giovedì 31 ottobre 2013

Il tasso di disoccupazione Italiano e' destinato a rimanere alto per molti anni


L'Italia raggiunge il suo piu' alto tasso di disoccupazione dopo la peggiore crisi economica dal dopoguerra.

Dopo l'ultima contrazione economica su base annua avvenuta nel 1993, il tasso di disoccupazione annuale rimase tra il 10% e l'11% per ben 7 anni, nonostante l'economia fosse ripresa a crescere ad un tasso annuo tra il 1% e il 3.6% (nel 2000).

Il Fondo Monetario Internazionale prevede che il PIL Italiano non crescera' at un tasso superiore all'1.4% annuo fino almeno al 2018. Con una crescita economica cosi bassa, la disoccupazione e' destinata a rimanere alta per molti anni.

Il grafico mostra la crescita  del PIL (variazione percentuale annua, colonne blue) e il tasso di disoccupazione  annuo (%, linea rossa)  sulla scala sinistra


martedì 29 ottobre 2013

Se l'Italia non fosse stata parte della zona dell'euro, la regione sarebbe cresciuta piu' rapidamente negli ultimi due decenni

Se l'Italia non fosse stata parte della zona dell'euro, la regione sarebbe cresciuta piu' rapidamente ogni singolo anno negli ultimi due decenni.
L'esclusione della Spagna o della Grecia avrebbero sarebbe invece risultata in una crescita economia della regione piu' lenta fino agli anni della crisi.

I risultato si ottiene confrontando la crescita economica annuale con i dati del Fondo Monetario Internazionale (http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2013/02/weodata/index.aspx) per la zona dell'euro e  per la zona dell'euro senza Italia, Spagna o Grecia.


mercoledì 23 ottobre 2013

L'Italia scivola al nono posto (dal quindo nel 1990) nella graduatoria delle economie mondiali

Nella graduatoria delle maggiori economie mondiali l'Italia scivola dalla quinta posizione nel 1990 alla nona  posizione nel 2012.
Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale la sua posizione non e' destinata a risalire fino al 2018. Al suo posto salgono la Cina, la Russia e il Brazile. 
Anche la Germania, il Regno Unito e la Francia hanno perso posizioni nel corso dei decenni, ma nessuna  di queste economie  ha perso ben 3 posizioni come nel caso Italiano. 


Se si calcola la graduatoria in base alla dimensione dell'economia calcolata in dollari a parita' di potere d'acquisto (dati disponibili sul  database del World Economic Outlook http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2013/02/weodata/index.aspx), l'Italia risulta addirittura decima nel 2012, superata perfino dall'India. Un crollo significativo dalla quinta posizione (dopo Stati Uniti, Giappone, Germania e Francia) ottenuta nel 1980. 

martedì 8 ottobre 2013

Previsioni Italiane al ribasso per crescita economica, degli investimenti, dei risparmi, del commercio e della disoccupazione

Le previsioni del Fondo Monetario Internationale per l'Italia pubblicate oggi 8 Ottobre 2013 sono tutte piu' negative delle previsioni precedenti pubblicate in Aprile.
 La contrazione della crescita e' piu' severa che nelle previsioni (ma uguale alle previsioni parziali di Luglio).

Gli investimenti saranno peggiori rispetto alle previsioni precedenti fino al 2017, mentre i risparmi rimarranno permanentemente al di sotto delle predecenti stime. 

Le importazioni nel 2013 cresceranno meno di quanto prevedentemente previsto 3, mentre ci sara' una contrazione delle esportazioni invece che una crescita. 

La disoccupazione sara' piu' alta nel 2013, ma dovrebbe ri-allinearsi con le previsioni precedenti a partire dal prossimo anno






Dati originali:http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2013/02/weodata/index.aspx

martedì 17 settembre 2013

Numero di utenti di asilo nido diminuisce per la prima volta: un effetto della crisi?

Il numero di utenti degli asilo nido italiani diminuisce per la prima volta nell'anno scolastico 2011/2012 dal 2004.
L'andamento e' possibile sia legato alla crisi e risultare da un maggior numero di persone non nella forza lavoro o in occupazione che si possono quindi occupare dei bambinni.
Dati completi, inclusi dati per regione:
http://www.istat.it/it/archivio/96663

mercoledì 4 settembre 2013

La competitivita' Italiana diminuisce: dettagli del rapporto sulla competitivita' Italiana (pubblicato 4 settembre 2013)



Il secondo valore si riferisce a come l'Italia si posiziona su una graduatoria di 148 paesi.
2013
INDICATORE VALORE RANK/148
1 ° pilastro : Istituzioni
1.01 I diritti di proprietà ............................................... ........ 4.3 ............ 67
1.02 Protezione della proprietà intellettuale ............................... 3.7 ............ 67
1.03 distrazione di fondi pubblici ........................................ 2.8 ............ 93
1.04 fiducia pubblica nei politici ......................................... 1.8 .......... 140
1.05 pagamenti irregolari e tangenti ................................ 3.8 ............ 74
1.06 indipendenza giudiziaria ............................................ 3.7 ............ 70
1.07 favoritismi nelle decisioni di funzionari del governo ....... 2.4 .......... 126
1.08 Spreco di spesa pubblica ................... 2.0 .......... 139
1.09 Onere della regolamentazione governativa ........................... 2.2 .......... 146
1.10 Efficienza del quadro giuridico nella risoluzione di controversie .... 2.3 .......... 145
1.11 Efficienza del quadro giuridico in regs impegnative . ... 2.5 .......... 134
1.12 Trasparenza delle politiche del governo ............. 3,0 .......... 140
1.13 i costi aziendali di terrorismo .................................... 5.7 ............ 64
1.14 costi di apertura della criminalità e della violenza ..................... 4.5 ............ 81
1.15 La criminalità organizzata ............................................... ...... 3.6 .......... 134
1.16 Affidabilità dei servizi di polizia .................................... 5.0 ............ 38
1.17 Il comportamento etico delle imprese ......................................... 3.6 .......... 103
1.18 Forza di principi di revisione e di rendicontazione ......... 4,0 .......... 110
1.19 Efficacia di organi sociali .................................. 3.8 .......... 137
1.20 Tutela degli interessi degli azionisti di minoranza ......... 3.3 .......... 133
1.21 Forza di protezione degli investitori , 0-10 ( migliore ) * .......... 6.0 ............ 41
2 ° pilastro : Infrastruttura
2.01 Qualità delle infrastrutture complessivo ............................... 4.8 ............ 53
2.02 Qualità delle strade .............................................. ........ 4.4 ............ 55
2.03 Qualità delle infrastrutture ferrovia .............................. 4.2 ............ 29
2.04 Qualità delle infrastrutture portuali ................................... 4.3 ............ 67
2.05 Qualità delle infrastrutture di trasporto aereo ....................... 4.4 ............ 73
2.06 Disponibile compagnia aerea sede km / settimana , milioni * .......... 2,261.7 ............ 18
2.07 Qualità della fornitura di energia elettrica ..................................... 5.8 ............ 36
2.08 Telefono mobile subscriptions/100 pop . * ......... 159.5 ............ 14
2.09 fisso telefono lines/100 pop . * ........................... 35.5 ............ 31
3 ° pilastro : contesto macroeconomico
3,01 Saldo pubblico bilancio , % del PIL * .................. -3.0 ............ 80
3.02 risparmio nazionale lordo , % del PIL * .......................... 17.1 ............ 85
3.03 L'inflazione , annuale Variazione% * .................................... 3.3 ............ 60
3.04 Debito pubblico , % del PIL * ................... 127.0 .......... 144
3.05 Nazione rating, 0-100 ( migliore ) * ...................... 64.5 ............ 40
4 ° pilastro: salute e istruzione primaria
4.01 impatto sul business di malaria ............................. N / Appl . 1 ..............
4.02 Malaria casi/100 000 pop . * ................................ ( NE) ....... 1 .......
4,03 impatto sul business di tubercolosi ............................. 6.5 ............ 25
4.04 Tubercolosi casi/100 000 pop . * ......................... 2.8 .............. 4
4,05 impatto sul business di HIV / AIDS ................................. 6.0 ............ 39
4.06 prevalenza dell'HIV , % degli adulti pop . * ............................. 0.40 ............ 78
4.07 La mortalità infantile , morti / 1,000 nati vivi * ................ 3.2 ............ 14
4.08 La speranza di vita , anni * ......................................... 82.1 .............. 6
4.09 Qualità della formazione primaria ................................... 4.7 ............ 40
4.10 iscrizioni alla scuola primaria , al netto % * .................. 97,4 ............ 40
5 pilastro : l'istruzione e la formazione superiore
5.01 iscrizione alla scuola secondaria , al lordo % * ........ 100,4 ............ 38
5.02 iscrizione Istruzione superiore , al lordo % * ................ 65,0 ............ 28
5.03 Qualità del sistema educativo ........................... 3.6 ............ 72
5.04 Qualità di matematica e scienze .................. 4.3 ............ 61
5.05 Qualità delle scuole di management ............................. 5.0 ............ 31
5.06 Connessione Internet nelle scuole ...................................... 3.7 ............ 96
5.07 Disponibilità di servizi di formazione e di ricerca ........... 4.8 ............ 32
5.08 Estensione della formazione del personale ............................................ 3.2 .......... 130
6 ° pilastro : Merci efficienza del mercato
6.01 Intensità della concorrenza locale .................................. 5.0 ............ 73
6.02 Estensione del dominio del mercato .................................. 5.0 ............ 15
6.03 Efficacia della politica anti-monopolio ..................... 3.7 .......... 103
6.04 Effetto della tassazione sugli incentivi ad investire ................. 2.1 .......... 146
6.05 aliquota fiscale totale , % i profitti * ....................................... 68,3 .......... 138

6 ° pilastro : ( . Segue) Merci efficienza del mercato
6.06 No. procedure per avviare un'impresa * .......................... 6 ............ 47
6.07 No. giorni per iniziare un business * .................................... 6 ............ 16
6.08 Costi politica agricola .......................................... 3,5 .......... 112
6.09 Prevalenza delle barriere commerciali ................................... 4.3 ............ 67
6.10 tariffe commerciali , % duty * ........................................... ... 0.8 .............. 4
6.11 Prevalenza di proprietà straniera ............................. 3,5 .......... 130
6.12 impatto sul business di norme in materia di investimenti diretti esteri ............................. 3.2 .......... 139
6.13 onere delle procedure doganali .............................. 4.1 ............ 67
6.14 Importazioni in percentuale del PIL * ........................ 29.3 .......... 125
6.15 Grado di orientamento al cliente .............................. 4.9 ............ 48
6.16 Buyer raffinatezza ............................................... 3.9 ............ 35
7 ° pilastro : l'efficienza del mercato del lavoro
7.01 La cooperazione nei rapporti di lavoro e datore di lavoro ................. 3.4 .......... 136
7.02 La flessibilità di determinazione dei salari ............................. 3.1 .......... 142
7.03 assumere e licenziare le pratiche ....................................... 2.6 .......... 143
7.04 Costi di ridondanza , settimane di stipendio * ...................... 7.2 ............ 19
7.05 Effetto della tassazione sugli incentivi al lavoro .................. 2.0 .......... 148
7.06 Pay e produttività .............................................. . 2.8 .......... 143
7.07 Il ricorso a una gestione professionale ................... 3,5 .......... 121
7.08 Capacità Paese per trattenere i talenti ............................. 2.7 .......... 117
7.09 Capacità Paese di attrarre talenti ........................... 2.4 .......... 126
7.10 Le donne nella forza lavoro , rapporto di uomini * ..................... 0.69 ............ 99
8 ° pilastro : lo sviluppo del mercato finanziario
8.01 Disponibilità di servizi finanziari ............................... 4.5 ............ 71
8.02 L'accessibilità dei servizi finanziari ............................. 3.6 .......... 113
8.03 finanziamento attraverso il mercato azionario locale .................... 3.1 ............ 88
8.04 Facilità di accesso al credito ......................................... 1.6 .......... 145
8.05 Venture disponibilità di capitale ....................................... 1.8 .......... 138
8.06 solidità delle banche .............................................. 4.7 ............ 88
8.07 Regolamento sulle borse valori ........................ 3.7 ............ 96
8.08 Legal indice diritti , 0-10 ( migliore ) * ................................. 3 .......... 118
9 ° pilastro : la prontezza tecnologica
9.01 Disponibilità di tecnologie più recenti ............................ 5.0 ............ 69
9.02 Studio di livello di assorbimento tecnologico ............................ 4.2 .......... 112
9.03 investimenti diretti esteri e il trasferimento di tecnologie ................................... 3.7 .......... 127
9.04 Gli individui che utilizzano Internet , % * ............................... 58,0 ............ 51
9,05 fisso a banda larga a Internet pop subscriptions/100 . * . 22.1 ............ 33
9.06 Int'l banda Internet , kb / s per utente * ................ 76.2 ............ 27
9.07 La banda larga mobile subscriptions/100 pop . * .......... 51,8 ............ 28
10 ° pilastro : dimensione del mercato
10.01 indice dimensioni del mercato interno , 1-7 ( migliore ) * ................. 5.5 ............ 10
10.02 indice dimensioni del mercato estero , 1-7 ( migliore ) * .................... 6.0 ............ 15
10.03 PIL ( PPP $ miliardi ) * ....................................... 1,832.9 ............ 10
10.04 Le esportazioni in percentuale del PIL * ........................ 30.0 ............ 98
11 ° pilastro : Affari raffinatezza
11.01 quantità fornitore locale ........................................... 5.4 ............ 14
11.02 locali di qualità fornitore .............................................. 5.1 ............ 27
11.03 Stato di sviluppo dei cluster .................................. 5.5 .............. 2
11.04 natura del vantaggio competitivo ............................ 5.8 ............ 11
11.05 Valore ampiezza catena .............................................. .. 4.9 ............ 20
11.06 Controllo della distribuzione internazionale ......................... 4.4 ............ 39
11.07 Il processo di produzione raffinatezza .......................... 4.9 ............ 27
11.08 Estensione del marketing .............................................. .. 4.3 ............ 60
11.09 Disponibilità a delegare l'autorità ............................ 3.1 .......... 129
12 ° pilastro : Innovazione
12.01 Capacità di innovazione ........................................... 4.2 ............ 31
12.02 Qualità delle istituzioni di ricerca scientifica ................. 4.4 ............ 40
12.03 spesa aziendale per R & S ................................... 3.6 ............ 38
12.04 Università - industria collaborazione in R & S ................. 3.7 ............ 59
12.05 Gov't acquisto di prodotti tecnologici avanzati ...... 2.7 .......... 129
12.06 Disponibilità di scienziati e ingegneri .................... 4.7 ............ 29
12.07 PCT brevetti, domande / milioni pop . * ................ 51,6 ............ 24
Fonte: World Economic Forum
http://www3.weforum.org/docs/WEF_GlobalCompetitivenessReport_2013-14.pdf

giovedì 29 agosto 2013

Crolla il prodotto interno lordo pro capite Italiano in confronto a quello Europeo

Il prodotto interno lordo pro capite italiano (a parita' di potere d'acquisto) e' crollato in comparazione a quello dei paesi dell'Unione Europea da 119 nel 2011 a 99 nel 2012. In altre parole, mentre all'inizio del decennio passato il prodotto pro capite italiano era superiore a quello europeo del 19%, adesso e' inferiore. Il prodotto pro capite Spagnolo e' leggermente inferiore a quello italiano, ma e' simile ai livelli di inizio decennio.




Dati completi: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/product_details/dataset?p_product_code=tec00114

martedì 13 agosto 2013

Il settore manufatturiero Italiano utilizza una bassa proporzione della sua capacita' produttiva

Il settore manufatturiero Italiano utilizza una bassa proporzione della sua capacita' produttiva, circa 1/3 in meno di quella della zona dell'euro. L'utilizzazione della capacita' produttiva e' diminuita negli ultimi due anni.


Dati completi: http://ec.europa.eu/economy_finance/db_indicators/surveys/documents/2013/bcs_2013_01_en.pdf

giovedì 27 giugno 2013

Il peso Italiano nell'economia modiale diminuisce

La proporzione Italiana del prodotto interno lordo mondiale diminuisce nel lungo periodo.
La diminuzione corrisponde alla crescita economica dei paesi emergenti ed e' condivisa da numerose nazioni  Europee.
L'Italia pero' perde peso piu' velocemente e mentre la sua economia era di dimensioni simili a quella Francese alla fine degli anni '80, oggi e' significativamente minore.

mercoledì 26 giugno 2013

La crescita dell'economia Italiana contribuiva per circa il 5%-6% della crescita mondiale prima degli anni '70. Ora l'Italia rallenta l'economia mondiale

Durante il boom economico negli anni '50 e '60 la crescita Italiana rappresentava circa un 5%-6% di quella mondiale. 
Adesso  l'Italia non solo non mantiene gli stessi livelli di qualche decennio fa, ma da addirittura da un contributo negativo alla crescita mondiale. 

L'Italia non e' la sola a mostrare una diminuzione del peso nella crescita economica mondiale- l'esperienza e' comune alla gran parte degli altri paesi Europei-ma si contraddistingue negli ultimi anni per la rapidita' della sua contrazione. 


lunedì 10 giugno 2013

Il PIL Italiano peggiora piu' delle aspettative nel primo tremestre del 2013: mancano gli investimenti

Il PIL Italiano peggiora piu' delle aspettative nel primo tremestre del 2013.
Il dettaglio del prodotto interno lordo tra voci di spesa evidenzia come la mancanza degli investimenti sia ancora il principale motivo del declino.
Mentre la spesa pubblica finale (linea verde) e' ben al di sopra dei livelli del 2001 e le esportazioni (linea grigia) crescono piu' delle importazioni (linea gialla), i consumi finali delle famiglie (linea arancione) sono al di sotto dei livelli di oltre un decennio fa.

Ma tra l'andamento di tutte le voci di spesa spicca il crollo degli investimenti (linea rossa).
 La spesa per gli investimenti fissi non si e' mai ripresa dal crollo subito nella crisi del 2009 e dalla meta' del 2011 ritorna a contrarsi in modo simile a 3 anni fa.
 
Prodotto Interno Lordo Italiano per voci di spesa (prezzi costanti, Q1 2001=100)


giovedì 6 giugno 2013

Crollano i consumi delle famiglie Italiane

La crisi ha lasciato le famiglie italiane senza soldi da spendere.
Il grafico mostra l'andamento consumi finali delle famiglie in Italia (linea blu) in comparazione con l'Unione Europea (linea arancione) e la zona dell'euro (linea verde), mettendo in rilievo come i consumi italiani siano crollati piu' che negli altri paesi dell'euro durante la crisi del 2009.

Soprattutto, pero', il grafico mostra che dal 2011 i consumi delle famiglie italiane subiscono una rapida contrazione che non si verifica negli altri paesi europei.

Considerando che l'economia italiana continua a contrarsi nonostante una buona performance dell'export, la ripresa dei consumi interni diventa cruciale.
Il grafico mostra che ancora non siamo sulla buona strada.

Spesa delle famiglie  nella zona dell'euro (linea verde), nell'Unione Euorpea (linea arancione) e in Italia (linea blu), (Q1 2007=100)